Luna delle mie brame

LA NUOVA PRODUZIONE DELLA FONDAZIONE TEATRO RAGAZZI E GIOVANI DI TORINO

 

 

Cappuccetto Cappuccino, chiamata per comodità K, e un incredibile missione da compiere: rimettere la luna al suo posto. E poi bisogna fare in fretta perché se torna la strega sono guai. “Io qui non ci volevo nemmeno stare, dovevo solo portare il cestino a mia sorella”. Inizia così l’avventura di un’ improbabile e insospettabile protagonista che -inciampando in assurde situazioni che la portano a crescere, a mettersi alla prova, a fare i conti con le proprie insicurezze e paure- riporta l’ordine nel bosco.

 

 

Il Progetto nasce come il tentativo di fondere il linguaggio del teatro ragazzi al teatro comico. Il modo di relazionarsi al mondo della Fiaba è spiazzante. Ci troviamo di fronte ad un un melting pot di personaggi che si aggirano nella “notte del bosco”, luogo e tempo d’arcaica immaginazione fantastica, intrisa di comica avventura e di speranza, alla ricerca di una Luna negata o incatenata dalla forza nascosta d’ataviche paure.

Una sfida coadiuvata nel lavoro da altrettanti giovani collaboratori, che ha portato al debutto – in forma di studio – della tappa intermedia dello spettacolo “Luna delle mie brame” prima per alcune classi delle scuole torinesi e, successivamente, il 18 aprile, nell’ambito della Vetrina-Festival GIOCATEATRO 2015.

La proposta è parte di un percorso di lavoro sperimentato negli anni che, nella sua fase

attuale, attende il contatto diretto con i ragazzi e l’interazione con il loro immaginario per fissare la drammaturgia e chiarire le necessità della messa in scena.

 

 

 

 

 

 

di e con Giorgia Goldini

collaborazione alla messa in scena Rebecca Rossetti

ideazione costumi Agostino Porchietto

progettazione scenografica Lucia Giorgio

ideazione luci Bruno Pochettino

sound designer Niccolò Bosio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dai 6 ai 106 anni.

E’ uno spettacolo per bambini ma, se ve lo state chiedendo, si potete venire anche se bambini non ne avete. E se proprio avete paura di sentirvi a disagio, potete prendere in prestito i bambini dei vostri amici.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Foto e grafica: Chiara Allione

 

 

 

www.fondazionetrg.it